A 18 anni dalla strage di Capaci in piazza per continuare a camminare a testa alta

18 anni fà la strage di Capaci, l’inizio della fase stragista della mafia, l’attacco piu cruento che lo stato abbia mai subito, un giorno dopo del quale nulla è più  come prima. Ascoltando una vecchia intervista di Giovanni Falcone ad una testata francese, trasmessa a RAINEWS, è sconcertante l’attualità dei contenuti e quanto pochi siano stai i passi verso l’accettazione  di tutta una serie di ovvietà, si parlava del caso Mangano e dei rapporti della mafia con i finazieri del Nord. Il nostro paese che da allora ha meno paura di urlare il proprio dissenso alla mafia ha però imparato a metabolizzare pericolosamente le collusione tra mafia e politica. Quando tutto ciò diventa normalità credo che siamo ad un livello di pericolo elevatissimo.

Domani andro a San Giovanni per la manifestazione contro la camorra organizzata da Radio Ondapazza e dalle altre realtà antima

i giovani contro la mafia

i giovani contro la mafia

Giovanni falcone

Giovanni falcone

fia. Ci andro insieme ad altri perche credo che le isitutuzioni non possano non essere in prima fila in questi momenti. Mi corre alla memoria il 1997 quando fu ammazzato il piccolo Gargiulo, 13enne parente di un boss locale, la cui colpa fu quella di essere ‘ o pentito. Ai funerali di quel ragazzo la camorra ordino ai commercianti del corso sirena di non abbassare le sarracinesche in segno di rispetto e il prete fece un omelia intera senza mai nominare la parola Camorra. Quel ragazzino a 13 anni pagò per colpe non sue , o se pure qualche colpa ci poteva essere non era certo dovuta alla sua volontà di bambino. Allora chiesi al centro sinistra , che pochi giorni prima aveva sfilato a Ponticelli per l’autobomba di via Argine, da alzare la voce e mostrare simbolicamente che noi le saracinesche le abbassavamo per un bambino vittima della camorra e della società che non aveva saputo accoglierla. Ricordo ancora che mi fù detto , “che volevo sfilare con le bandiere rosse e non era il caso”. Uscii il giorno dopo da quella maggioranza. Lo rifarei altre 1000 volte.

Domani saremo in pazza anche un po per il giovane Gargiulo. Domani saremo per strada perche lo siamo tutti i giorni, Domani alzeremo la voce perche c’è bisogno di guardare il sole dritto negli occhi senza chianare il capo. Il futuro è nostro , ma dobbiamo ancora conquistarlo.

Al lavoro e alla lotta.

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