Approvata la delibera che riconosce il diritto al popolo dei Bipiani e ne avvia l’abbattimento

Apprendo e letteralmente trattengo le lacrime di gioia per la notizia dell’approvazione delle due delibere che riconosco dignità alle famiglie che

da oltre dieci anni vivono nell’amianto a Ponticelli. Il pensiero corre ai tanti che in quelle baraccopoli ci hanno lasciato la pelle e che si sono ammalati, e spero che questo incubo possa al più presto finire. Ora tocca a noi vigilare sulla corretta esecuzione di questi procedimenti. Ora và trovata subito una soluzione abitativa per gli assegnatari e gli occupanti che ristabilisca il d

Patrizio Gragnano in visita con Paolo Ferrero

Patrizio Gragnano in visita con Paolo Ferrero

iritto, costituzionalmente riconosciuto, alla casa ed alla dignità umana.

Rilanciamo l’ipotesi di via delle Industrie come centro di per i migranti e gli occupanti abusivi. Su quella struttura c’è un progetto approvato in linea tecnica e la dipsonibilità economica per iniziare i lavori. I fondi infatti giaciono nella disponibilità del prefetto porvenienti dal decreto per l’allora emergenza ROM. Quella dei bipiani è un emergenza vera e propria e và trattata come tale.

Riguardo invai legittimi assegnatari, che la delibera riconosce finalmente come tali dopo piu di un decennio, per questi si provila una soluzione per i primi mesi del 2011 che darebbe una prima e concreta stura alla vicenda con una soluzione stabile e concreta.

bipiani

scorcio dei bipiani di ponticelli

Ora tocca a tutti noi non abbassare la guardia e continuare a lottare, uniti ai legittimi assegnatari, che la delibera riconosce finalmente come tali dopo piu di un , per questi si provila una soluzione per i primi mesi del 2011 che darebbe una prima e concreta stura alla vicenda con una soluzione stabile e concreta.con la certezza che la fine del tunnel si intravede ma la strada è ancora lunga e piena di insidie.

Da oggi la città di Napoli si avvia a cancellare una delle vergogne peggiori che abbia mai conosciuto mettendo fine all’odissea di 400 donne e uomini da oggi non più invisibili, alcuni dei quali probabilmente pagheranno con la vita l’incuria di questi anni.

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