Istituzioni

Chiuso il presidio sanitario intermedio di napoli est. La regione paghi subito gli stipendi o sarà gravissima la ricaduta sociale

Oggi primo giorni di chiusura del presidio intermedio di Napoli EST di Via Ciccarelli a causa dello sciopero dei lavoratori delle pulizie da oltre due mesi senza stipendio. Il presidio intermedio, punto di riferimento per un tessuto di oltre 150 mila persone, svolge da anni un servizio efficientissimo di day hospital e visite ambulatoriali di decine di settori sanitari. Il suo stop in un periodo estivo particolamente delicato per la popolazione anziana e per i bambini, è un colpo letale per il nostro territorio.

Ho appreso stamane della notizia e mi sono subito attivato per capire le motivazioni e gli eventuali tempi di ripresa. Ma dal

sanità in sciopero
sanità in sciopero

presidio, tramite alcuni medici, la situazione descritta non è affatto rosea. Esprimo la mia più viva preoccupazione sia a titolo personale che come rappresentante della giunta della VI Municpalità. Non vorrei ,come spesso e successo in questi anni, che sia in atto una strategia di depotenziamento di questo presidio che riteniamo essenziale per il nostro territorio. Nelle prossime ore di concerto con la giunta e con i rapprentanti isituzionali del nostro territorio, incontreremo i lavoratori che legittimamente reclamano un loro diritto e ci faremo da tramite verso l’istituzione regione perche la situazione si sblocchi al piu presto e tutto rientri nella normalita. Ribadisco con forza la mia assoluta contrarità ad ogni ipotesi di depotenziamento di quella struttura sanitaria, alla quale ci opporremo con tutte le notre forze.


Approvato oggi dalla Giunta municipale il PEG della VI Municipalità per 6,1 mln euro

E stato approvato stamane il PEG (piano economico di gestione) della sesta munipalità di Napoli dalla giunta riunita a Ponticelli. Il programma , da noi predisposto lo scorso aprile e tronato dopo il vaglio del consiglio comunale di Napoli, prevede spese per un importo di 6.100.188 euro da impegnare entro la fine del 2010. Ora tocca al consiglio confermare o modificare l’impostazione data da noi. In un quadro particolarmente difficile siamo riusciti a salvaguardare l’80% delle voci dedicate al sociale a fronte di un ipotesi di tagli che era molto piu gravosa. Nel particolare scompare la misura di “anziani in famiglia” e “nonni civici”, misura quest’ultima i cui avvisi pubblici sono andati due volte deserti, per incrementare il turismo anziani (71565 euro) ,pony della solidarieta ( 30mila euro), attivita di gestione e manutenzione degli asili nido(113mila euro), progetto Chance(40mila euro) e l’approvazione di una voce di nuova istituzione per la gestione dei centri anziani e del centro giovanile Asterix (45mila euro). Queste le voci relative al sociale che ci sono state assegnate su cui c’è stato un unanime scelta da parte della giunta.

Centro Polifunzionale di piazzetta bisignano

Centro Polifunzionale di piazzetta bisignano

Si è deciso invece di rinviare la discussione di merito sull utilizzo di alcune voci relative alla manutenzione e in particolare ai 200mila euro previsti per la manutenzione straordinaria delgli impianti utilizzati per le attività della municipalità. Su ci si è trovati in enorme difficolta vista l’esigenza di intervenire su alcune delle strutture di nostra pertinenza che versano in enorme degrado, delle quali la giunta in prima lettura  aveva individuato la struttura polifunzionale di Piazzetta Bisignano. Ritengo dal mio punto di vista che quella opzione resti prioritaria sia per la gravita della situazione di degrado in cui versa la struttura e per l’importanza che avrebbe il recupero della stessa al territorio. Oggi non c’è stata ne una discussione , se non accennata sul tema, nè un voto, ma con estrema chiarezza riterrei profondamente sbagliato rivedere quell’orientamento. Fermorestando che comunque sarebbe il consiglio a dire l’ultima parola, la giunta di cui faccio parte e che come forza politica sostengo, non può sottrarsi ad intervenire su quella struttura. Resto fiducioso tuttavia nella possibilità che con l’ausilio dei tecnici si possa far quadrare gli interventi e dare un segnale che salvaguardi le esigenze emerse.


La giunta Caldoro cancella il reddito di cittadinanza e ricaccia la Campania 10 anni indietro

Il governo del fare mostra subito i primi risultati. Dopo il blocco delgi abbattimenti delle case abusive arriva oggi la seconda stilettata, ad opera del neo assessore alle Politiche Sociali Ermanno Russo, che dichiara candidamente:” “Il reddito di cittadinanza è una misura inefficace e va ripensata. La drammaticità dei conti regionali, compromessi dallo sforamento del Patto di stabilità della precedente amministrazione e gravati dai vincoli nazionali della manovra correttiva, non consente il protrarsi di un sussidio fine a se stesso“.

In un batterd’occhio quindi si cancella l’unico precedente in italia di sostegno diretto al reddito, misura questa assolutamente normale nel resto dell’Europa. Solo a Napoli città oltre 3500 nuclei familiari trovavano sostegno al reddito da questa misura, accompagnata da una serie di azioni

Ermanno Russo

Ermanno Russo

di accompgnamaneto e tutoraggio che in molti casi hanno visto diversi nuclei uscire dalla condizione di disagio. Indubbiamente quella del reddito di cittadinanza non è certo la panacea di tutti i mali, ma con questa esperienza si era creato un precedente importante che andava nella direzione di un sostegno diretto e generalizato al reddito. Solo il comune di napoli aveva inoltre rivisto diversi nuclei che non avevano diritto alla msura , mettendo a punto un meccanismo di controllo che , finalmente, cominciava a vedere i sui frutti riuscendo ad assistere il disagio vero.

E’ evidente che il dott. Russo , finalmente assessore, ha pensato bene di inaugurare la sua esperienza a Santa Lucia nel segno del rigore e dell’austerità dei conti, lasciando intatti i propri e tagliando quelli dei più deboli. Il goeverno del fare, apputo.

Si apre in municipalità la discussione sul futuro dell’isola pedonale di Piazza De Franchis: Gragnano, toglierla sarebbe una sconfitta per tutti.

Si è apeta oggi la discussione ,nella commisione lavori pubblici della VI Munipalità di Napoli, sul futuro dell’isola pedonale di piazza De franchis. Stamane con la presenza dei tecnici dell’ STM del presidente della municpalità e di tre sui quattro assessori, si è avviata una delle duscussioni sulle quali maggiore è il divario di posizioni nel centro sinistra.

La piazza, resa stabilmente pedonale nella scorsa consialiatura, scelta che io sostenni e che rivendico, versa putroppo in uno stato di caos permanente.

Piazza De Franchis - Barra - VI Municipalità

Piazza De Franchis - Barra - VI Municipalità

Tra sosta selvaggia e vandalizzazioni varie è stata oggetto in questi mesi di diverse rimostranze, giuste e condivisibili tra l’altro ,di cittadini e commercianti. Anche un gruppo su Facebook ne denunciava l’abbandono dovuto principalmente alla cronica mancanza di controllo dei vigili.

Stamane si sono misuarate diverse ipotesi di accorgimenti tra cui  quella di raprire al traffico la piazza in entrambe le direzioni.

Ritengo questa ipotesi irricevibile inquanto porterebbe questo quartiere indietro di almeno 10 anni e, ancor più grave, darebbe un se

gnale di resa verso chi ha inteso violare le regole che insieme ci si era dati con un ordinanza sindacale di chiusura perman

ente al traffico. Mi rendo ben conto che la situazione e grave e di diffcile risoluzione, ma accettare la resa incondizionata (continue reading…)



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