Era nell’aria ma alla fine è arrivato più forte che mai la bufera sul centro sinistra della sesta munipalità. Alla “mai” presentata neo giunta del centro sinistra dell sesta municipalità si è accompagnata la bufera istituzionale che manda il centro sinistra in frantumi.
0re 10,00 , pronti via ! Il presidente non fà nemmeno a tempo a finire l’appello ed iniziare la trattazzione degli ordini del giorno, con la probabile presentazione della sua giunta già schierata nei suoi banchi, che chiede la parola il capogruppo del PD. In un comunicato di 30 righe sintetizza tutto il suo dissenso sul metodo e sulle azioni con cui il presidente ha guidato il consiglio sino ad oggi ed annuncia il suo ritiro dall’aula. Lo seguiranno 10 consigliere del PD.
Decidiamo di restare in aula fino a quanto è possibile ma non possiamo fare a meno di stigmatizzare la gravita e la platealità del fatto. Una maggioranza numericamente solida implode nel giorno in cui si compie l’atto di presentazione della giunta. Ci siamo trovati nella condizione di mantenere il numero legale ma essere ovviamente in minoranza su eventuali votazioni. Nel mio intervento esprimo tutte le mie perplessita sulla composizione della giunta, argomente latente e che ho deciso senza ipocrisie di affrontare, ribadendo che le nostre richieste politiche non sono state soddisfatte. Ovviamente non mi riferisco ai nomi , ma la neonata compagine non presenta nel suo seno nè un giovane è nè una ccompetenza specifica. Ma la cosa che appare agli occhi e che questa è zoppa! Manca un nome , è l’assensa e più assordande che mai.
Ho chiesto al presidente di fermaresi e chiamare a raccolta tutto il centro sinistra per provare a trovare una sintesi possibile. Proviamo a tracciare assime un metodo di lavoro nuovo ed un road map di contenuti. ma alla fine il fatto politico è chiaro e semplice: da oggi nulla è più come prima! in attesa che si nomini un nuovo capogruppo, a cui do la mia disposnibilità, credo che oggi si è segnato uno spartiacque importante che ci impone di trovare, dalla maggioranza da cui non intendiamo uscire, le soluzioni volta per volta.
Mi appello al senso di reposabilità del presidente a cui chiedo di aprire una riflessione colletiva mettendo a disposizione le sue scelte. Non si chiede di snaturare il suo profilo, ma di cotruirne uno di comunità. Oggi Chiamando il numero legale e facendo sciogliere il consiglio ho evitato che ci schiantassimo tutti ! il centro destra vrebbe non votato o votato a suo piacimento tutti gli atti, con delle conseguenze politiche gravi.
Spero infine che nelle prossime ore si possa riuscire a trovare il tempo e la forma per provare a ricucire uno strappo che può essere molto pericoloso.







