Domani dalle 11 alla isola A5 del centro direzionale daremo il benvenuto al nuovo assessore alle Politche Sociali della Regione Campania Eramanno Russo. Per la verità il buon giorno si vede dal mattino e dal radicale cambiamento di rotta impresso dalla nuova giunta Caldoro e dal suo rampante assessore che come prima cosa si insedia cambianto per fine il nome del suo assessorato. Infatti si chiamerà Assessorato all’ Assistenza Sociale, un nome un programma di governo. Non più politiche per il sociale ma assistenza, era quello che ci voleva in questa regione. Dopo aver cancellato il reddito di cittadinanza e azzerato o messo in discussione quasi totalmente gran parte dei progetti messi su dalla precedete giunta, il futuro si presenta putroppo a tinte fosce.

progetto chance

progetto chance

san precario

san precario

Domani sarò con gli operatori sociali, in modo trasversale , per chiedere certezze e chiarezza per il futur e per il prosueguio dei progetti. Sono a rischio infatti molti dei pilastri del sociale che riguardano anche il nostro territorio come il progetto “chance”. Quest’ultimo che già nella scorsa consiliatura non aveva avuto vita facile , rischia di sparire totalmente se non si darà certezza ai lavoratori e a chi da anni lo tiene in piedi. Progetti questi, fiore all’occhiello per un intera città e che rappresentano un esempio positivo di come si possono, in realtà molto complesse, si possono avere dei risultati eccelenti. Il rischio e che si voglia sostituire ad una politica di presa in carico quella della monetizzazione del bisogno lasciando a se stesse decine e decine di famiglie. Dico no e sarò in piazza con gli operatori sociali per solidarizzare concretamente con la loro lotta che è la mia lotta.

Ci aspetta una lunga stagione di opposizione che combatteremo da dentro e fuori le istituzioni , per affermare la priorità a Napoli e in campania di valorizzare politiche sociali inclusive che si realizzino a partire dalla dignità di chi ci lavora. Tra le parole d’ordine per iniziare la lotta:

1) trasformare da progetti a servizi i progetti che hanno dimostrato di essere una concreta risposta al disagio ed al emerginazione. 2) Passaggio di cantiere per i lavoratori del sociale, per gerantire a chi fruisce del servizio una continuita e a chi lavora la dignità. 3) certezza nei tempi di pagamento.

Come assessore alle politche sociale di una delle municipaltà più delicate della città, ritengo doveroso esserci e fare la mia parte a partire dalla richiesta concreta di un incontro al neo assessore regionale per chiedere certezze per il futuro dei progetti che insistono sul nostro territorio. Domani intanto si comincia dalla piazza.