i Sindaci imprevisti è il futuro dei partiti

Antonio Poziello Neo Sindaco di #Giugliano e Josi Della Ragione di #Bacoli, due storie diverse di due sindaci “imprevisti” e eletti a furor di popolo.
Il primo vincitore delle primarie del #PD poi ripudiato dal suo stesso partito , al primo turno schianta il candidato “ufficiale” del PD e vince al ballottaggio contro il centro destra con L’appoggio di De Luca da lui sostenuto alle primarie .
Il secondo , 28enne blogger e consigliere di opposizione uscente , vince con un cartello di cinque liste civiche in un comune piccolo ma significativo in cui però costruisce uno spazio che è tutt’altro che antipolitica, autonomo dai partiti ma anche dai 5 stelle.
Due esperienze che non hanno nulla in comune se non il fatto che riescono a portare gente a votare in una palude di astensionismo e mettono la loro faccia ad oscurare il ruolo dei partiti e non della politica .
E’ quindi il civismo il futuro della politica o i partiti sono ancora luoghi in cui possa crearsi spazio una classe dirigente in grado si interpretare i bisogni delle comunità?
Un fatto è certo, se i partiti continuano ad essere coacervo di capibastone o peggio ancora salotti elitari il futuro non può che essere quello del “rompete le righe”

Percentuali da prefisso telefonico, candidati vecchi e impresentabili con una classe dirigente gattopardesca sono i presente della sinistra campana. Un orizzonte apparentemente immutabile che pero assiste al suo lento ed inesorabile consumarsi.

La soluzione non può che essere quella del Big Bang di un intero progetto ormai fallito e che si trascina solo nelle proprie liturgie . Al punto in cui siamo o ci si rende conto che tutti si deve fare un passo indietro o il “civismo” con tutte le sue contraddizioni culturali ci travolgerà.

A questo punto l’unico spazio di azione incisiva sarà fuori dai contenitori? se è così’, fuori dai contenitori sia!

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