I partiti del centro sinistra a Napoli sono tutti arrovellati nella effimera rincorsa all’auto conservazione lasciando fuori di se stessi la pressante domanda di cambiamento che viene dalle viscere della città. Si vive a tratti una doppia sindrome dai caratteri singolari. Da un lato si elabora il lutto della sconfitta prima ancora che inizi la partita e nel senso opposto, come in alcune munipalità, si dà per acquisita una vittoria niente affatto scontata. Intanto dai i consessi democratici del centro sinistra celebrati nella anonima ,e in qualche caso massonica, calura di luglio l’unica cosa che esce rafforzato è una gerontocrazia che da anni tende unicamente a riprodursi. In tutto questo la sinistra vive la più classica delle contraddizioni con da un lato una classe dirigente di ex addetti ai lavori osservante verso qualsiasi movimento e barricata dietro polverose identità e una base viva e reattiva che accumula energia spesso dispersa nell’attesa di trovare una direzione da percorrere.
Credo che sia giunto il momento di rompere gli indugi e assaltare il futuro travolgendo la polvere che ricopre la sinistra. Non c’è più tempo per i politicismi e per i calcoli di bottega, se è vero che la battaglia per mantenere la capitale del mezzogiorno d’Italia e tutt’altro che vinta e altrettanto vero che l’unica battaglia realmente persa e quella che non si combatte. Aspettare che cambi il vento nazionale e sperare che la bora tocchi anche il golfo è una effimera quanto inutile illusione. Per salvare la città c’è bisogno di ricollegare la spina delle emozioni e riaccendere la luce sulle enegie positive che corrono sotto i nostri piedi.
Primarie di coalizione a Settembre al comune e in tutte le 10 municipalità. C’è la necessità che il centro sinistra ritorni al centro del dibattito politico dando il segno della diversità e della vitalità che in passato è stato il suo carattere distintivo. Si apra una sana e vera competizione tra il PD e la Sinistra che si misuri sul terreno della proposta politica e della idea di città e di Municipi ma marcando in modo unitario il tratto comune distintivo della trasparenza , della giustizia sociale e della legalità.Si lasci sciogliere ai napoletani il nodo della leaderschip e si dia la possibilità di scegliere tra le migliori e più giovani forze di cui si dispone. Luigi De Magistris rompa gli indugi e faccia la sua parte per salvare la città e si candidi alla giuda del centro sinistra rappresentando tutto ciò che è a sinistra del PD. Nelle Municipalità la sinistra chieda le primarie e presenti candidati unitari in ognuna delle 10 munipalità. C’è l’esigenza di stimolare anche lì una partecipazione e un dibattito che riparta dalla gente e dai territori anche forzando, per evitare che questi viva nel chiuso delle segreterie dei partiti. Nel centro sinistra quindi, ma sensa subire le scelte che non sia legittimate dai Napoletani.
Lista Unica tra F.d.S. e SEL al comune e nelle Munipalità. E’ sentire comune di tutta la base della sinistra e di gran parte dei quadri intermedi dei maggiori partiti che la compongono, che vi sia l’esigenza di provare a ricomporre una realtà unitaria tra Federazione della sinistra e Sinistra Ecologia e Libertà. La sinergia che nei fatti ci fà votare e sostenere insieme quasi tutte le proposte nelle istuzioni cittadine, dimostra che l’unità vera è possibile , praticabile ed è una necessità oggettiva. Ascoltiamo la domanda di unità che ci viene dal territorio e ridiventiamo il luogo di una sperimentazione curiosa e dinamica di un spazio nuovo di lotta e passione politica.
Una nuova classe dirigente del centro sinistra. La città ha bisogno di un radicale ricambio genarazionale che apra le finestre e cambi l’aria nei palazzi. C’è un intera generazione che ha volgia di partecipare e che è espunta dalla vita dei partiti e trova nell’attività associativa l’unico luogo per esprimere il bisogno di cittadinanza che emrge. C’è la necessità di creare con loro un luogo nuovo in cui codificare parole come libertà , solidarietà, diritti e lotta. Occorre ridare la parola e provare ad impegnare queste energie nel governo della città e nei municipi. La sinistra provi a proporre candidati unitari e under 40 capaci di diventare classe dirigente in ogni municipio , portando l’eperienza e l’enegia di una genrazione per troppo tempo relegata a fare da etichetta ai gerontocrati del centro sinistra.
Proviamo insieme a ridare senso al futuro. Proviamo inseme a superare le divisioni. Proviamo insieme e riprenderci la Città.







Caro Patrizio,
trovo che non sia utile agitare l’unità sorvolando sui contenuti. Assecondando il bisogno e la richiesta genuina di unità che il popolo di sinistra, il nostro elettorato, sicuramente avvertono.
Non è unendoci innanzitutto e poi sedendoci a parlare che risolveremo i problemi della sinistra.
Dico questo perché nel tuo articolo si parla di forme (primarie, liste uniche, candidati unitari) e non di contenuti.
Non credo sia utile presentare agli elettori l’idea che siamo divisi perché vecchi, gerontocrati, attaccati alle poltrone e quant’altro. Saremmo divisi perché sciocchi, in sostanza, o venduti. Non credo, al netto delle rendite di posizione che ancora qualche dirigente conserva, che sia così.
Alla gente va detto che siamo divisi perché abbiamo progetti politici differenti. Alle persone van dette le cose come stanno.
Mi riferisco naturalmente a SeL e alla Federazione della Sinistra. La prima si propone di essere parte integrante del centrosinistra (e si propone con il suo leader di guidarlo nazionalmente), la seconda si definisce, da manifesto programmatico, strategicamente alternativa al Pd, al capitalismo e alle politiche liberiste più volte perseguite dai governi di centrosinistra.
Significa questo che dovunque, a livello locale, dobbiamo correre separati. Tutt’altro. A livello locale dobbiamo valutare le condizioni innanzitutto programmatiche per partecipare ad una coalizione e per presentare candidature unitarie. De Magistris mi pare un’ipotesi molto interessante, all’altezza della battaglia durissima con le destre e che rappresenti il giusto contenuto di discontinuità rispetto alle amministrazioni di centrosinistra passate. Ma è necessario appunto discutere di programmi.
Sulle liste unitarie con SeL dovunque e comunque. Sei così sicuro che tra i quadri intermedi del nostro partito ci sia questa unanime volontà?
Io non sono certo un gerontocrate e sono un’eccezione.
l’Uomo al centro delle sue necessita’ e i conti del ragionier Tremonti
Da sempre questa citta’ ha necessita’ di intraprendere un percorso di radicale cambiamento .
Gli effimeri “sbalzi” bassoliniani , del secondo lustro degli anni novanta , sono solo un flebile e amaro ricordo, Bassolino stesso ,nel decennio successivo, ha interpretato una modalita’ politica che non aveva nulla di marcatamente innovativo , anzi , ricalcava tristemente le logiche pentapartitiche che tanti danni hanno prodotto alla societa’ italiana e campana .
I risultati sono, purtroppo , sotto gli occhi di tutti.
Non si puo’ prescindere da una critica e quindi da un’ autocritica di quel periodo se si vuole avanzare , rinnovando ,modi , pratiche ed Etica.
Le stesse dimissioni del Consigliere regionale De Luca , rafforzano la mia tesi ed i miei primari ed attuali convincimenti.
Ribadisco , e di questo ne sono persuaso , che anche con l’ottimo De Magistriis e con le primarie ( che vedo in questa fase positive ) non si riuscira’ a varcare il Rubicone se non si anteporranno seri programmi , che mi piace definire ,da “rivoluzione copernicana -kantiana ” ( l’uomo con tutte le sue necessita’al centro della vicenda umana : Lavoro-Diritti-nuovo Welfare , non piu’ associato , solamente , a numeri e conteggi ragionieristici tremontian- leghisti ).
Una societa’ nuova , piu’ giusta , si pensi solo , e fanno bene Vendola e Ferrero a ricordarcelo , che il 50 per cento della ricchezza italiana e’ in mano al 10 per cento della popolazione , mi pare che sia un rapporto da economia sudamericana! ( anche se oggi , fortunatamente , in Venezuela , Brasile etc si sta mettendo mano a questo orrore ).
Non dimenticare mai il quadro –macro , quindi , e nel contempo Unire le forze della Sinistra facendo quotidianamente ognuno di noi la parte assegnata , lealmente.
Per quanto mi riguarda , nell’osservatorio politico e federativo di cui faccio parte ,lavorero’ ostinatamente nella direzione fortemente unitaria.
Pino De Stasio
COMUNE DI NAPOLI
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE DEL GRUPPO PRC-FEDERAZIONE DELLA SINISTRA AL COMUNE DI NAPOLI – RAFFAELE CAROTENUTO
Comune di Napoli: sinistra unita su programma e primarie
La Sinistra è colpevole dei suoi silenzi. Non parla e sta andando direttamente nelle braccia del Partito Democratico che anticipa candidati passando sulla testa dell’intero centro sinistra.
Questa continua rinuncia ad esistere delle forze della Sinistra la faranno naufragare nel mare tempestoso organizzato proprio dal maggiore alleato del centro sinistra (PD).
Bisogna proporre immediatamente un programma di pochi e chiari punti e sfidare, unitariamente, il PD sulla leadership.
Le primarie su programma e candidati unitari di tutte le forze a sinistra del PD sono ormai una necessità per sopravvivere e l’unica possibilità per non perdere la città di Napoli.
Mentre il centro destra è avvinghiato a proporre piattaforme massoniche (P3), a subire una gigantesca questione morale al proprio interno, alla contesa fratricida tra presunti finiani e presunti berluschini su un terreno assolutamente “non politico”, ad esternare una condotta istituzionale ora inconsistente ed inconcludente (Provincia di Napoli), ora commissariata da Roma (Regione Campania), la Sinistra sembra frastornata dai pugni di se stessa.
Innanzitutto La Federazione della Sinistra, Sinistra Ecologia e Libertà e Verdi propongano un programma unitario e lancino candidati alle primarie nelle Municipalità e al Comune di Napoli subito.
Napoli, 25 luglio 2010
Il Presidente del Gruppo P.R.C.
Raffaele Carotenuto