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la speranza della sinistra e la bomba “fine di mondo”

A ottobre SEL non ci sarà più per diventare qualcosa di più grande e rappresentativo, finalmente ciò che serpeggia da mesi tra la base della sinistra ,dilaniata e smarrita, sembra essere arrivata agli alti papaveri. Provare e riprovare senza mai riuscire in questi anni aha realizzare una credibili proposta politica per la sinistra in questo paese, è diventata frustrazione costante per chi vive su se stesso il morbo di non essere rappresentato. Personalmente ho vissuto lo sconforto di vivere una doppia realtà , quella della strada ,del lavoro, della società dilaniata dagli aculei della crisi e quella dei partiti della sinistra ( visti da dentro) sempre più orrusi e chiusi. Non ricerco un ingeneroso difetto di volontà , ma riconosco un più grave difetto culturale . Il limite più grande che abbiamo pagato in questi anni è stato quello dell’autocelebrazione del “giusto” che professavamo.

Siamo stati come una setta di predicatori ottusi che erravano in un modo dove non siamo noi incapaci di parlare ma gli altri di ascoltare. Colmi di belle certezze ci siamo fatti poche domante e dati troppe accademiche risposte. La sinistra si è rintanata nei caffè letterari ed ha lasciato i quartieri che nel frattempo sono cambiati , mutati e si sono assuefatti al degrado della demagogia . Abbiamo suonato Nilla Pizzi nei casermoni dove ascoltano il Rap.

Ma cosa accade se a ricomporre la speranza ci proveranno i professionisti della sconfitta che fino ad oggi sono stati al timone?In queste ore la fobia di molti e che a costruire il nuovo siano gli artefici del vecchio. Che alla fine tutto cambi affiche nulla cambi e che si finirà per gestire una fusione di gruppi dirigenti sordi ed autoreferenziali che traghetteranno se stessi su qualche spiaggia istituzionale. Bhe se questo è , non funziona.

La soluzione per ripartire e che la base spinga il bottone della “bomba fine mondo” e che come in Cult Movie di Kubric la speranza nasce solo ed esclusivamente dopo il disastro. Cambiare nome non serve a nulla , occorre cambiare pratica e volti!

Ai miei dirigenti chiedo di leggere i commenti ai post di Vendola che annuncia per Ottobre il cambio di rotta. A loro chiedo di leggere e di ascoltare la condanna senza appello che emerge da chi vive sulla propria pelle lo scoramento di una crisi che gli ha mangiato la dignità.

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