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MALEDUCATI E LIBERI, CONTRO I CENSORI DELLA FINTA LEGALITA’

Dopo il mio richiamo alla “disobbedienza” pare che vi sia stato qualcuno , come il vice presidente della Municipalità, che ha sentito il bisogno  di richiamare al Ordine ed alla legalità , preoccupato forse di insubordinazioni di massa e atti di inaudita violenza che si potessero verificare nella nostra municipalità. Fobie mai sopite in chi detiene lo scettro del governo delle masse e ha l’esigenza di sedare anche il più piccolo modo di dissenso anche se questo è semplicemente mirato a chiedere un pò di acqua pulita.

Eppure io ho citato sant’Agostino, terreno a lui molto più congeniale che a me , ed ho semplicemente consigliato un pò di sana “maleducazione”. In fondo io sono un cittadino come loro, non ho l’onere della veste istituzionale. Da cittadino a cittadino ho dato un consiglio senza alcun secondo fine , perchè tanta attenzione su un mio post?

Eppure chi si rizela “dovrebbe” essere di sinistra, “dovrebbe” condividere culturalmente il dissenso, “dovrebbe” approvare la buona pratica della disobbedienza civile. Fatto sta che tanto rigido richiamo all’ordine non può che farmi dispiacere oltre che sorridere , sicuro che alla fine a scegliere ed agire saranno i cittadini.

Io resto della mia idea, se il comune o chi per esso è solerte nel tagliare acqua ai cittadini, deve aspettarsi che questi in modo civile si riprendano ciò che gli spetta senza affidarsi alle mani sapienti di chi dovrà, questo si , appuntarsi una medaglia per una fontanina che forse verrà a ridosso della prossima campagna elettorale .

io insisto nel mio consiglio, siate MALEDUCATI.

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