Nessuna misura compensativa per la salute dei cittadini di napoli est!Uniamo le forze per dire no

E’ di queste ore la nuova accellerazione fatta dall’assessore regionale all’ambiente che con queste parole dichiarate all’Ansa ha candidamente detto che “(ANSA) – NAPOLI, 1 LUG – Il termovalorizzatore finalmente partira’  la settimana prossima assegno l’area di Napoli est con l’accordo completo tra provincia e comune”. Trovo sconcertante tutto ciò e ancor di più il fatto che, salvo i soliti, il personale politico della zona orientale brancoli nel mutismo più assoluto.

Cosa c’è sotto? Quale accordo si è chiuso sulla pelle dei cittadini? Negli scorsi mesi quando si pavento per la prima volta l’ipotesi di questa allocazione, subito come di incanto spuntarono le “sempre verdi” misure compensative, che tradotto dal politichese vuol dire un po di risorse e qualche posto di lavoro.  Se questo è, lo si dica apertamente e saranno i cittadini a giudicare. Bene sarebbe ricorda re che l’aumento del’incidenza delle mortalità per tumori e del 25% a Napoli e quasi del doppio ad EST della città.

Inceneritore

Inceneritore

Che il comune di Napoli ha approvato un piano regolatore generale che nel silenzio piu assordante, viene derogato a causa di poteri commissariali cui è legata l’emergenza rifiuti. Che dopo le raffinerie, la centrale di vigliena e i quintali di amiantosi profila per questa parte della città

No al termovalirazzatore di Napoli Est

No al termovalorizzatore di Napoli Est l'ennesimo schiaffo.

Chiunque faccia politca , e lo faccia in questa zona, dentro e fuori dai partiti non può stare zitto! In questi mesi si è agito in ordine sparso e con tanta diffidenza, occorre invertire la tendenza e proporre un nuovo modello di sviluppo.

Rilancio della raccolta differenziata. Là dove si è riuscita a fare, come il quartiere di San Giovanni e il Rione Incis a Ponticelli, si è raggiunto stabilmente una raccolta che sfiora il 65%. Se questa esperienza si allargasse non ci sarebbe necessità di creare l’ennesimo e inutile inceneritore.

Rispetto del P.R.G.. Lo stumento di programmazione urbanistica di cui la città si è dotato prevede per parte della un modello di sviluppo diverso, con la delocalizzazione delle raffinerie e la bonifica.

Si lasci eprimere i cittadini.. Promuoviamo un referendum Municipale che dia la parola alle popolazioni residenti, le uniche che subiranno le conseguenze di scelte ,sulle quali hanno il diritto di dire la loro.

Chiederò un incontro all’assessore Regionale all’ambiente per avere chiaro il quadro e vi partecipero con l’avvocato Vittoria Operato, penalista ambientale, con la quale stiamo valutando la possibilità di un azione legale a tutela della salute dei cittadini.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>