Rflessioni sulle dimissioni di Carotenuto dal comitato della federazione della Sinistra

“Viviamo sensa fiutare più sotto di noi il paese”  Osip Mandelshtam ( poeta russo,mandato a morire da Stalin nel Gulag di Vtoraja Reckta il 27 dicembre 1938

Apprendo con rammarico e con rispetto delle dimissioni di Raffaele Carotenuto dal comitato costitutivo della federazione della Sinistra di Napoli e non posso non essere daccordo con lui. Rivedo nei suoi motivi la sofferenza mia e di tanti che decisero all’indomani del congresso di Rimini di restare nel PRC anche non condividendo la linea emersa in quella nefasta e piovosa giornata. Decidemmo di “restare e resistere” , perchè la nostra è una cultura politica non minoritaria ed eravamo convinti di due cose: che sarebbe stato inutile fare un ‘altro partitino della sinistra e che senza il PRC la sinistra unita non vrebbe avuto ragione di essere. Putroppo però a qualche anno di distanza ci troviamo nella ingrata condizione di aprire una riflessione molto critica su ciò che siamo diventati, anzi su ciò che è diventato il ceto politco che oggi governa il PRC e la “galassia atomica” che forma la federazione della sinistra. Da due anni ci si arrovella nel maldestro tentativo di dar un perchè alla nosttra esistenza ed alle  disatrose sconfitte elettorali, senza porsi il problema di fare la cosa più semplice di questo mondo:ascoltare. Ascoltare chi è fuori di noi, chi lavora, chi lotta, chi esprime un dissenso e chi semplicemente cerca un riferimento che non ha più. Un luogo che smette di ascoltare è un non luogo. Putroppo lo stiamo diventanto, e la formazione burocratica di questo organismo ne è la dimostrazione plastica. (continue reading…)


Roghi di Ponticelli: due anni dopo per non dimenticare

A due anni da una delle pagine più buie della nostra della città, non possiamo non dimenticare, non possiamo non riflettere. Basta passeggiare per via argine e volgere lo sguardo lì dove sorgevano i campi per rendersi conto di quanto assurde erano le fobie le paure e le false promesse di chi tento di giustificare l’esasperazione del popolo di ponticelli. Il poveri delle baracche di cemento contro i poveri delle baracche di legno nel progrom della vergogna.

Passeggiando sembra ancora di tossire tra i fumi nero catrame delle baracche e dei pneumetici.

Passeggiando si risentono le urla feroci di chi festeggiava la cacciata del nemico che si trovava davanti casa senza guardare quello che ha da anni dentro casa e che è ancora lì.

Passeggiando sembra ancora di sentire la colla che imbrattò le mure di ponticelli per sostenere il manifesto della vergogna, sale sulle ferite di una comunità che si risvegliò razzista e xenofoba.

roghi campi rom

roghi campi rom

Via i rom da Ponticelli

Via i rom da Ponticelli

Poi le prese di distanza, le scuse, i distinguo, e tanti tanti  compiacimenti detti sottovoce sul macipiede la domenica mattina.

Noi fummo contro tutto ciò, ci opponemmo e lottammo sino allo streguo delle nostre forze. Perdendo, Tutti!! da li ci siamo rialzati a fatica ma portiamo ancora le cicatrici di un taglio profondo che ci resterà per sempre. Di tutta quella storia ci sono stati vinti e nessun vincitore , ma non fummo e non siamo tutti uguali.

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Napoli Pride 2010: aderisco e lotto insieme a voi per una società senza discriminazioni e omofobia

Aderisco convintamente al napoli pride del 26 giugno e sono orgoglioso che la mia città, da sempre simbolo della solidarieta , della cultura del rispetto e luogo di lotta, possa ospitare questo grande evento. Come assessore ho avuto modo di condurre ,con il movimento lgbt, una battaglia locale contro chi negò al Calamanderi di Ponticelli ad un associazione, la possibilità di effettuare una manifestazionione sulla persecuzione degli omosessuali in occasione del giorno della memoria.

logo_pride_2010

logo napolipride_2010

Aderisco a titolo personale e a nome del circolo culturale “Officina della Sinistra”. Proporro al mio gruppo di far votare un O.d.G. per chiedere al consiglio della sesta municipalità di aderire formalmente e partecipare all’evento. Napoli è stato scenario in questi anni di atti di violenza troppo spesso passati sotto traccia , ma una nuova generazione ha finalmente imparato ad alzare la voce e lottare, e di questi non posso che essere con voi compagno di strada.In bocca al lupo e buona lotta a tutticompagno di strada.


A 18 anni dalla strage di Capaci in piazza per continuare a camminare a testa alta

18 anni fà la strage di Capaci, l’inizio della fase stragista della mafia, l’attacco piu cruento che lo stato abbia mai subito, un giorno dopo del quale nulla è più  come prima. Ascoltando una vecchia intervista di Giovanni Falcone ad una testata francese, trasmessa a RAINEWS, è sconcertante l’attualità dei contenuti e quanto pochi siano stai i passi verso l’accettazione  di tutta una serie di ovvietà, si parlava del caso Mangano e dei rapporti della mafia con i finazieri del Nord. Il nostro paese che da allora ha meno paura di urlare il proprio dissenso alla mafia ha però imparato a metabolizzare pericolosamente le collusione tra mafia e politica. Quando tutto ciò diventa normalità credo che siamo ad un livello di pericolo elevatissimo.

Domani andro a San Giovanni per la manifestazione contro la camorra organizzata da Radio Ondapazza e dalle altre realtà antima

i giovani contro la mafia

i giovani contro la mafia

Giovanni falcone

Giovanni falcone

fia. Ci andro insieme ad altri perche credo che le isitutuzioni non possano non essere in prima fila in questi momenti. Mi corre alla memoria il 1997 quando fu ammazzato il piccolo Gargiulo, 13enne parente di un boss locale, la cui colpa fu quella di essere ‘ o pentito. Ai funerali di quel ragazzo la camorra ordino ai commercianti del corso sirena di non abbassare le sarracinesche in segno di rispetto e il prete fece un omelia intera senza mai nominare la parola Camorra. Quel ragazzino a 13 anni pagò per colpe non sue , o se pure qualche colpa ci poteva essere non era certo dovuta alla sua volontà di bambino. Allora chiesi al centro sinistra , che pochi giorni prima aveva sfilato a Ponticelli per l’autobomba di via Argine, da alzare la voce e mostrare simbolicamente che noi le saracinesche le abbassavamo per un (continue reading…)


Si apre in municipalità la discussione sul futuro dell’isola pedonale di Piazza De Franchis: Gragnano, toglierla sarebbe una sconfitta per tutti.

Si è apeta oggi la discussione ,nella commisione lavori pubblici della VI Munipalità di Napoli, sul futuro dell’isola pedonale di piazza De franchis. Stamane con la presenza dei tecnici dell’ STM del presidente della municpalità e di tre sui quattro assessori, si è avviata una delle duscussioni sulle quali maggiore è il divario di posizioni nel centro sinistra.

La piazza, resa stabilmente pedonale nella scorsa consialiatura, scelta che io sostenni e che rivendico, versa putroppo in uno stato di caos permanente.

Piazza De Franchis - Barra - VI Municipalità

Piazza De Franchis - Barra - VI Municipalità

Tra sosta selvaggia e vandalizzazioni varie è stata oggetto in questi mesi di diverse rimostranze, giuste e condivisibili tra l’altro ,di cittadini e commercianti. Anche un gruppo su Facebook ne denunciava l’abbandono dovuto principalmente alla cronica mancanza di controllo dei vigili.

Stamane si sono misuarate diverse ipotesi di accorgimenti tra cui  quella di raprire al traffico la piazza in entrambe le direzioni.

Ritengo questa ipotesi irricevibile inquanto porterebbe questo quartiere indietro di almeno 10 anni e, ancor più grave, darebbe un se

gnale di resa verso chi ha inteso violare le regole che insieme ci si era dati con un ordinanza sindacale di chiusura perman

ente al traffico. Mi rendo ben conto che la situazione e grave e di diffcile risoluzione, ma accettare la resa incondizionata (continue reading…)


Lettera di adesione all’evento “sinistra e meridione – un cantiere per il futuro”

sinistra e meridione - un cantiere per il futuro

sinistra e meridione - un cantiere per il futuro

Aderisco convintamente alla manifestazione ed all’appello e mi ritengo disponibile ad intraprendere un percorso insieme per la costruzione di una sola sinistra che sia tale. C’è bisogno che nuove generazioni e nuove energie si parlino ed elaborino insieme una diversa idea di società. Quella di venerdì è senza altro una tappa importante ma l’obbiettivo e quello di superare le divisioni dei partiti della sinistra e lavorare ad un solo grande partito a sinistra del PD. Resto convinto che questa strada và percorsa ognuno nella propria organizzazione ma avendo un filo rosso che tiene dritta la rotta, quella per la sinistra del terzo millennio.
Auguri!
Patrizio Gragnano
Assessore alle Politiche Sociali VI Municipalità di Napoli
PRC


200 mila euro per ridare vita al Polifunzionale di Barra

Polifunzionale di Piazzetta Bisignano

Con l’appovazione del PEG della sesta municpalità, il documento che indica come ripartire i fondi assegnati alle municpalità, la giunta su proposta della sinistra impegna 200 mila euro per la riqualificazione della stuttura polifunzionale di piazza Bisignano. La struttura , se dal consiglio municipale non ci saranno “scippi”, sarà pronta per i metà  2011 e potremo ridarla al territorio dopo le terribili vandalizzazioni che ci hanno cotretto alla chiusura circa tre anni fà.
La struttura ospitava il centro servizi sociali e tante realtà associative che lo utilizzavano per i motivi piu diversi. Una realtà isomma che era punto di riferimento per tantissimi minori e associazioni del territorio. Negli anni si sono susseguite diverse vandalizzazione , l’ultima delle quali ci ha cotretto a liberararla perchè priva di agibilità. Di li in poi solo degrado.

Ora c’è la possibilità di cambiare rotta!Questa è una grande vittoria  di tutta la sinistra e di quanti in diversi modi, non ul

Polifunzionale - interno

timo il gruppo formato su fb , hanno sotenuto la lotta. Ora bisogna tenere alta la tensione, perche anche se assurdo c’è chi pensa di dirottare verso “altri lidi” i fondi o impegnarli per abbattere la struttura completando il lavoro fatto da chi l’ha vandalizzata e che dovremo combattere. E’ il tempo di  ingaggiare una battaglia per l’autogestione della struttura da parte del territorio. Questa come altre sono strutture che vanno autogestite dai soggetti associativi e sociali. Ci sono almeno altre 3 strutture , alcune già aperte, che funzionano a scartamento ridotto perchè l’ammnistrazione non riesce a garantirne l’apertura. Propongo per queste, centro asterix, centro anziani di villa letizia e Polifunziole del rione Incis, l’affidamento a titolo gratuito nei giorni di chiusura alle realtà che lo richiedono.


Approvata la delibera che riconosce il diritto al popolo dei Bipiani e ne avvia l’abbattimento

Apprendo e letteralmente trattengo le lacrime di gioia per la notizia dell’approvazione delle due delibere che riconosco dignità alle famiglie che

da oltre dieci anni vivono nell’amianto a Ponticelli. Il pensiero corre ai tanti che in quelle baraccopoli ci hanno lasciato la pelle e che si sono ammalati, e spero che questo incubo possa al più presto finire. Ora tocca a noi vigilare sulla corretta esecuzione di questi procedimenti. Ora và trovata subito una soluzione abitativa per gli assegnatari e gli occupanti che ristabilisca il d

Patrizio Gragnano in visita con Paolo Ferrero

Patrizio Gragnano in visita con Paolo Ferrero

iritto, costituzionalmente riconosciuto, alla casa ed alla dignità umana.

Rilanciamo l’ipotesi di via delle Industrie come centro di per i migranti e gli occupanti abusivi. Su quella struttura c’è un progetto approvato in linea tecnica e la dipsonibilità economica per iniziare i lavori. I fondi infatti giaciono nella disponibilità del prefetto porvenienti dal decreto per l’allora emergenza ROM. Quella dei bipiani è un emergenza vera e propria e và trattata come tale.

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APPELLO AI COSTRUTTORI DELLA SINISTRA

No B Day - 5 Dicembre 2009

Sentiamo tutti l’esigenza di dare una scossa ad uno spazio che è nostro ma che appare come un puzzle spaiato. C’è l’esigenza di dare una scossa ai partiti della sinistra in cui militiamo, che abbiamo costruito, in cui abbiamo creduto ma che facciamo fatica a riconoscere. Occorre dare una scossa è imporre un cambiamento radicale.
C’è bisogno che tutti noi cominciamo a parlarci di più
C’è bisogno che la sinistra trovi un luogo unitario di discussione e di elaborazione.
C’è bisogno di praticare l’unità della Sinistra: una, tutta e del terzo millennio

Sentiamo l’esigenza di andare oltre le sigle oltre le etichette e le sottolineature delle identità, perché quelle sono in ognuno di noi e sono riconoscibile nella pratica dell’azione concreta e non sulle bandiere, per costruire la sinistra del terzo millennio.

Vogliamo che i ceti politici che sordi e autoreferenziali ci hanno portato al baratro, facciano un passo indietro e lascino ai territori, ai giovani e a chi pratica nei fatti le nostre idee la guida. Una nuova generazione deve  contagiare la sinistra per unirla. (continue reading…)

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Campo Bipiani… Vittoria!!!

Campo Bipiani

Un bipiano dismesso a Ponticelli

COMUNI: NAPOLI; SI’ A BONIFICA AMIANTO BIPIANI PONTICELLI OK ANCHE A REGOLARIZZAZIONE FAMIGLIE OCCUPANTI CASE PUBBLICHE (ANSA) – NAPOLI, 7 MAG – Con due provvedimenti a esecuzione immediata, la giunta municipale di Napoli ha approvato oggi l’avvio la bonifica dell’amianto presente nei prefabbricati nel campo bipiani, a Ponticelli e la regolarizzazione dei nuclei familiari che occupano gli immobili di edilizia residenziale pubblica della zona orientale e del centro urbano.

Entrambi i provvedimenti sono stati approvati su proposta dell’assessore al Patrimonio del Comune di Napoli Marcello D’Aponte.

Il primo intervento di risanamento nel Campo Bipiani sarà effettuato sulla struttura comunale già utilizzata per attività polifunzionali presente nel campo di via Isidoro Fuortes. La bonifica sarà avviata dai manufatti attualmente non più abitati per poi proseguire nei moduli ancora occupati, non appena saranno individuate le soluzioni più opportune per il trasferimento delle famiglie residenti, alle quali saranno garantite le migliori condizioni di vivibilità. (continue reading…)



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