Si è apeta oggi la discussione ,nella commisione lavori pubblici della VI Munipalità di Napoli, sul futuro dell’isola pedonale di piazza De franchis. Stamane con la presenza dei tecnici dell’ STM del presidente della municpalità e di tre sui quattro assessori, si è avviata una delle duscussioni sulle quali maggiore è il divario di posizioni nel centro sinistra.
La piazza, resa stabilmente pedonale nella scorsa consialiatura, scelta che io sostenni e che rivendico, versa putroppo in uno stato di caos permanente.
Tra sosta selvaggia e vandalizzazioni varie è stata oggetto in questi mesi di diverse rimostranze, giuste e condivisibili tra l’altro ,di cittadini e commercianti. Anche un gruppo su Facebook ne denunciava l’abbandono dovuto principalmente alla cronica mancanza di controllo dei vigili.
Stamane si sono misuarate diverse ipotesi di accorgimenti tra cui quella di raprire al traffico la piazza in entrambe le direzioni.
Ritengo questa ipotesi irricevibile inquanto porterebbe questo quartiere indietro di almeno 10 anni e, ancor più grave, darebbe un se
gnale di resa verso chi ha inteso violare le regole che insieme ci si era dati con un ordinanza sindacale di chiusura perman
ente al traffico. Mi rendo ben conto che la situazione e grave e di diffcile risoluzione, ma accettare la resa incondizionata
nei confronti di chi vorrebbe sostituire ad un isola pedonale un nuovo parcheggio la ritengo sbagliata e antistorica. Mentre in tutta europa si incentiva la creazione di isole pedonali nei centri urbani, si danno poteri speciali ai sindaci in materia di traffico, noi che eravamo stati tra i primi a Napoli ha pensare due piazze interamente pedonali al centro del quartiere, torniamo indietro? Occorre ingaggiare una battaglia campale per esigere maggiore controllo da parte di vigili e forze dell’ordine e rilanciare la politica degli spazi e delle isole pedonali. Tuttavia sono disponibile al confronto verso una soluzione parziale, che veda solo in parte la riapertura, solo verso i passi carrabili presenti in piazza per motivi di sicurezza, ma và necessariamente rilanciata una politica che rimetta al centro le persone e dia un segnale forte di legalità e rispetto.







